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Historias y News

Cada vez que un niño vuelve a nacer, sé por qué hago este trabajo

  son Beate Kuppers, anestesista ed intensivista pediatrica, e trabajo da años en l’hospital Santa Chiara di Pisa donde è attivo desde el 2016 il ruta Regionale para le fisura labiopalatina. todo è iniziato más di 20 años fa, cuando ho partecipato ad un progetto di cooperazione internacional para conto di una organizzazione non governativa […]

Cada vez que un niño vuelve a nacer, *sé por qué hago este trabajo*

 

son Beate Kuppers, anestesista ed intensivista pediatrica, e trabajo da años en l’hospital Santa Chiara di Pisa donde è attivo desde el 2016 il ruta Regionale para le fisura labiopalatina. todo è iniziato más di 20 años fa, cuando ho partecipato ad un progetto di cooperazione internacional para conto di una organizzazione non governativa (NGO).  Nell’ambito di este progetto si svolgeva también un periodo di cirugía plastica e ricostruttiva dedicato a niños con malformazioni congenite ed acquisite. Ed è qui que para la primera volta mi son confrontata con le schisi oro-facciali. Ben presto mi son resa conto de la complessità di esta patologia e dell’impatto immenso que tenía sul futuro di estos niños ma también sulle familias.  en los países a risorse limitate estos niños spesso vengono considerati una maledizione para la famiglia, ritenuti inutili bocche da sfamare, non vengono mandati a scuola e spesso abbandonati al sus destino.

una volta tornata a casa chiesi il trasferimento en il Servizio di Anestesia e Rianimazione al quale afferiva il Centro Regionale para il Tratamiento de las fisura labiopalatina. E lì que en el corso degli años ho potuto dedicare sempre más tempo professionale a esta patologia. Ci rendevamo conto que le necessità de los niños e de las sus familias non riguardavano tuttavia solo la cirugía e anestesia sicura, ma también altri aspetti como la logopedia, odontoiatria, otorinolaringoiatria, neonatologia/pediatria, genetica e psicologia. juntos all’associazione de los padres de los nuestros piccoli pacientes ed a la direzione aziendale hemos lavorato para dar una risposta a estas necessità e en el 2016 è nacido nell’hospital il ruta fisura labiopalatina, que comprende, oltre a la cirugía, l’ambulatorio multidisciplinar e il reparto di degenza dedicato. en el frattempo, avendo preso también la seconda specializzazione in Pediatria, son diventata la referente de la gestione peri-operatoria de los nuestros pacientes.

In todos estos años ho continuato a fare volontariato con varie organizzazioni umanitarie que trattano le fisura labiopalatina en los países a risorse limitate. Collaboro da diversi años e faccio parte del Comitato Scientifico di Smile House Fondazione ETS, que ha sviluppato un progetto di red nacional in Italia costituito da centros di excelencia como quello di Pisa, que en el julio 2023 , grazie proprio ad un Protocolo de Entendimiento tra l’Azienda Ospedaliera e la Fundación , è diventato Centro Smile House.

Le Smile House han il compito di seguire i niños dalla diagnosi prenatale fino a la fine dello desarrollo. La red ad hoy si prende tratamiento del 65% de los pacientes afectados por tali patologie. Ho fatto parte también di una commissione nominata desde el Ministerio de Sanidad para l’Agenzia nacional para i Servizi sanitarios Regionali para la definizione de los percorsi assistenziali para il Tratamiento e la presa in carico de los pacientes afectados por fisura labiopalatina.

son orgogliosa di poter condividere la mi esperienza professionale con i colleghi, organizzare momenti formativi, collaborare a la stesura di percorsi assistenziali para i pacientes con fisura labiopalatina, ma soprattutto di partecipare al continuo miglioramento de la presa in carico de las personas affette da esta patologia.  para este, in un certo senso, considero la Smile House un po’ casa mi, porque riflette ciò que penso siano los aspetti fondamentali de la presa in carico de los nuestros pacientes.

Ma il momento más bello de la mi attività professionale è vedere la commozione sul rostro de los padres cuando vengono a prendere il proprio niño all’uscita de la sala operatoria dopo l’intervento. Increduli e sopraffatti dall’emozione spesso sussurrano: “hoy è nacido un’altra volta”.